Saturday, 25 April 2015

blu saggi


Blu
saggi
Di  Eduardo Roda















© Vista d’insieme dell’installazione di Eduardo Rodà, a la Galerie de l’ UQAH, 1992, foto Archivi Rodà












Era il titolo dell’ articolo con il quale Eliane Gaudet de Le Droit di Ottawa/Hull aveva recensito nel gennaio 1992, la mostra personale di Eduardo Rodà alla Galerie de l’Université du Québec a Hull, UQAH.

Per la prima volta l’artista, concepiva l’opera come un tutto e si cimentava nell’elaborazione della sua prima installazione, per occupare lo spazio messo a disposizione nei locali espositivi universitari.
Il cubo bianco contenitore per eccellenza, si prestò facilmente all’idea del mettere in scena, CADRAGE-SEQUENCE WITH BLUE BACKGROUND che dava il titolo alla mostra, in data : 09 gennaio/26 gennaio 1992.
INQUADRARE-SEQUENZA CON BLU DI FONDO,   s’inscrive nel prolungamento della serie Imagine-Memoria, alla quale lavoravo da due anni.

L’opera si propone e si da a vedere nella presente installazione: ai muri, su tre lati dello spazio, sono dei quadri che escono sporgendosi considerevolmente, grazie ad un supporto molto spesso, la bidimensionalità viene rincarata e privileggiata, una sorta di alto rilievo li distingue, la sequenza occupa l’intera parete, mentre i due quadri piu grandi si fronteggiano sulle pareti opposte, la quarta parete rimane vuota, vivendo degli echi e dei riflessi luminosi dello spazio.





























© SOVRAPPOSIZIONE - Vista d’insieme dell’installazione di Eduardo Rodà, a la Galerie de l’ UQAH, 1992, foto Archivi Rodà







All’’inquadratura tradizionale del quadro,  che qui sparisce, per fare posto per similitudine a un “ Inquadrare “  l’opera come lo si puo fare con un obbiettivo filmico, simile ad un’immagine di video e d’ordinatore.
Il lavoro è per similirità uguale e contrario al procedere dell’atto filmico, della visione e della sua proiezione, l’immagine che ne deriva è una copia critica del vero.

L’intenzione è d’annullare la passività del fruitore, di chi guarda l’opera, attraverso il suo spostamento obbligato nello spazio-ambiente , per poter cogliere meglio, la sequenza completa. L’opera è attivata dalla persona e dal suo deambulare nell’ambiente.

Caratterizzata da tre raggruppamenti lineari conseguenti, nove momenti precisi e nove arresti, infine per poter cogliere esattamente la posizione di ciascuna inquadratura e delle altre nove differenti inquadrature, caratterizzate a sua volta
da una scala cromatica di nove blu diversi.







©  MONITOR- Vista d’insieme dell’installazione di Eduardo Rodà, a la Galerie de l’ UQAH, 1992, foto Archivi Rodà






Ciascun lavoro riappare nelle due opere finali, dapprima in ordine sparso a mosaico e dopo in strati sovrapposti, come i ricordi  che ritornano alla memoria.
Le ultime due tele, le piu grandi per dimensione, Monitor e Sovrapposizione sono l’inizio e la fine dell’opera, che danno il via ad  una possibile lettura circolare del lavoro installato.

























I  5  PIU LETTI su Pagine Parole Arte
* Artisti, blogosfera……and Dalí
   by Eduardo Rodà and Ana Rodà
* Maria Teresa Bagnato – giovane architetto a Milano
* Gli anni duemila
* Dagli scuri cacciati
* Guido Costantino – progetto architettura







































Saturday, 4 April 2015

vivere con l'arte e le sue forme


Vivere
con
l’arte e le sue forme
#Eduardo Rodà










                               © Interno  residenza privata – 1987 - con opere dell’artista Eduardo Rodà. Foto Archivi Rodà








Non è evidente vivere e convivere con la presenza di opere artistiche, nell’ ambiente domestico, nel tuo privato, opere che invadono la tua sfera personale interrogandoti ogniqualvolta le incroci con lo sguardo.


Se hai deciso di decorare il tuo spazio, decorare, quindi sei partito da un colore di base o da un mobile, da un tessuto, per poi scegliere in funzione l’ oggetto d’arte che si sposa bene con il tutto. Ebbene dimentica tutto questo e per un bel po, visto che solo i decoratori di professione attuano questo tipo di approche.
























Pensa all’opera d’arte ed a chi l’ha pensata e realizzata, al suo autore, porta la sua firma, rifletti al suo messaggio oppure ai suoi messagi e alle sue interrogazioni, l’opera ti parla resta all’ ascolto, leggila a diversi livelli non ti fermare alla prima lettura mi piace non mi piace.
Ti sei mai chiesto perchè nelle trasmissioni televisive e sui giornali specifici alla decorazione, non ci sono mai referenze ad artisti oppure ad opere d’arte?
Facile rispondere! la presenza di un’ opera d’arte annulla tutto il resto.


“Cosa pensata” diceva Leonardo da Vinci.

Ogni artista occupa virtualmente uno spazio determinato, come tanti appezzamenti di terreni confinanti dai limiti ben definiti e dalle caratteristiche ben precise, quello spazio e lo spazio specifico ad ogni artista, la sua creazione si attuerà all’ interno di quello spazio definito in precedenza e nel corso degli anni, quello che è in definitiva il suo stile artistico, anche se non  si vorrebbe dire.
La cosa pensata è il processo creativo di realizzazione di un’opera d’arte, dal suo gesto primario, il disegno, all’uso dei colori fino all’esecuzione finale.

Adesso probabilmente sei pronto, vuoi accedere all’opera, cosa fai?
vai in una galleria d’arte, naturalmente! oppure ti rivolgi direttamente all’artista, con qualche difficoltà, poichè anche lui deve rispettare degli accordi commerciali e non puo vendere direttamente al pubblico.

Cosi come per fare la spesa vai al supermercato, per alimentare lo spirito andrai nei luoghi adatti che ti garantiranno un prodotto di qualità, ogni prodotto avrà la sua pecularietà, dovrai fare delle scelte che soddisferanno le tue esigenze emozionali.
Generalmente ti farai guidare dal senso delle cose e dal colpo di fulmine, quello che piu conta, al di la dei fattori speculativi, gli unici criteri per guidarti ad avere  una bella collezione, saranno alla volta: un tema specifico per tutte le opere, uno stile particolare o un periodo storico.

Per accedere facilmente all’opera d’arte originale, senza dover consacrare delle somme enormi, compra arte di giovani artisti, non disdegnare gli artisti a metà carriera  e se puoi quelli piu affermati.
Anche se in questi ultimi tempi le vendite all’asta ci confermano sempre piu la tendenza al rialzo dei prezzi  delle opere di artisti gia affermati, si puo concludere che mai come in questo momento, un fattore speculativo si gioca sotto i nostri occhi.

I paperoni di questo mondo, l’ 1%, diventano sempre piu ricchi, la classe media con le sue aspirazioni stagna, i poveri diventano sempre piu poveri, l’arte rappresenta bene la situazione attuale e non necessariamente i pochi artisti i piu quotati sono sinonimo di eccellenza, al contrario mai come in questo periodo l’arte maggiormente ai top dei palmares delle vendite è vuota di contenuti, tutto questo a discapito di una massa di artisti che propongono contenuto culturale ed estetismo e che passeranno inosservati, per poi essere dimenticati.

Spesso durante tutti questi anni, mi sono ritrovato come artista e tramite degli agenti a dover rispondere a delle richieste puntuali da parte di clienti potenziali, su opere dai colori e dalle dimensioni specifiche, che andrebbero bene per uno spazio determinato, devo confessarvi, facendo delle scelte preventive ho sempre aggiunto nella lista, opere di diversa natura oltre quelle richieste.

Per ultimo, vinci la diffidenza, tutti parlano dell’arte come di un bene di consumo difficile ad accedere, vero il contrario, di tutti i beni di consumo, l’arte e il migliore investimento che avrai fatto, poichè riempira la tua vita e resterà li dopo di te, come traccia indelebile del tuo passaggio.
















I  5  PIU LETTI su Pagine Parole Arte
* Artisti, blogosfera……and Dalí
   by Eduardo Rodà and Ana Rodà
* Maria Teresa Bagnato – giovane architetto a Milano
* Dagli scuri cacciati
* Gli anni duemila
* Guido Costantino – progetto architettura




   YEAR  XIV  2026   N .82 proscenio170@gmail.com Trilingual writings En.Fr.It.                                       © 4 Seconds – wood scu...